Simone Berizia è di nuovo tra i protagonisti della NBL. Dopo anni altalenanti e un palmarès meno ricco rispetto ai grandi nomi del circuito ma è comunque un ex campione Champions, si è guadagnato con merito l’accesso alle Finals 2025. Lo ha fatto chiudendo in testa al Girone A, con 19 punti e una regolarità che lo ha finalmente riportato sotto i riflettori. Ma le sue parole, nel post partita, raccontano molto più di una semplice qualificazione:
“Sono abbastanza soddisfatto, anche se per come si è svolto il percorso potevo fare di più. Spero che ci siano più tornei ufficiali, non riesco a giocare le amichevoli con passione e divertimento!”
Una dichiarazione lucida, quasi malinconica, che restituisce perfettamente il dualismo della sua carriera. Simone Berizia è stato spesso definito un talento non sbocciato: protagonista assoluto nel 2017 con la vittoria della Champions League, ha vissuto lunghi periodi in ombra, segnati da eliminazioni precoci e una costante difficoltà nel trovare continuità. Il suo palmarès, pur impreziosito da vittorie come la NBL League e la Ranking Final del 2021, resta meno denso rispetto alla concorrenza.
Berizia è noto per la sua precisione nella chiamata (oltre l’80% di successo nei momenti migliori), ma anche per fasi di profonda crisi.
Sembra adesso il suo momento: il 2025 parla di numeri interessanti, con una stagione regolare solida, Simone si presenta alle Finals con uno stato di forma incoraggiante, ma con il solito interrogativo: sarà l’anno giusto per chiudere il cerchio?
Non ha mai nascosto la sua difficoltà a trovare motivazioni nelle amichevoli, e chiede più tornei ufficiali per dare il meglio. Un segnale forte, che forse racchiude anche un appello o protesta al sistema NBL. Simone Berizia è un giocatore da palco principale, non da prove generali? E in questa Super League, con un titolo che gli manca e una carriera che cerca ancora il suo secondo momento di gloria, potrebbe finalmente arrivare il riscatto.