Si chiude oggi un ciclo importante per un giocatore che comunque è stata parte della storia; era l’ultimo superstite dei giovanissimi iscritti al Rock Republic, evento musicale organizzato in piazza dei Vespri Siciliani a Linguaglossa da Labim, in cui alla NBL fu concesso l’onore di organizzare un torneo di Briscola in 5 popolare.
Era il giugno 2011 quando Alessandro Lisi insieme ad altri 8 elementi iniziano la carriera nella NBL. Molti durarono pochissimi, altri non convinsero mentre Alessandro diventò il jolly. L’ascesa fu discreta nei primi anni e sembrava potesse essere il golden boy della Briscola in 5. Poi non ci fu quello scatto che i tifosi si attendevano e iniziò il galleggiamento nella NBL. Riuscì a mantenersi sempre iscritto fino a cedere, oggi 8 dicembre 2024, dove in assenza di amichevoli sarà costretto a chiudere la sua carriera.
Alessandro divenne famoso per il clamoroso percorso che nel 2013 lo vide sfiorare l’impresa del secolo. In quell’anno ricorreva la decima edizione della Champions League e la NBL pensò bene di festeggiare facendo partecipare praticamente tutti; in quell’anno gli iscritti erano una cinquantina e Alessandro si trovava tra gli ultimi. Iniziò la fase chiamata Champions LAB che permise a tutti, tramite turni eliminatori ad eliminazione diretta di partecipare, ognuno entrando in una fase in base al Ranking. Alessandro essendo tra gli ultimi iniziò in piena estate, a fine agosto. Passò il primissimo turno da terzo.
Poi nella seconda fase passò prima da terzo e poi da secondo e in autunno, le due partite successive da quarto, dove venne ripescato, e poi da terzo. Si arrivò quindi ai preliminari ufficiali di dicembre, che erano due in quella stagione e che avrebbero portato poi i migliori finalmente in Champions League.
Al primo Alessandro passò da secondo mentre all’ultimo ostacolo, interruppe il suo cammino uscendo da quarto, ad un solo passo dalla Champions.
Un percorso incredibile che ha visto passare ben 6 turni preliminari consecutivamente, spegnendosi al settimo.
Per lui ci fu comunque la gloria della Champions League, con due presenze, e in entrambe raggiunse la finale. La prima nel 2015, partendo ancora una volta dai preliminari, arrivando quarto in finale e poi nel 2019, che sarà di fatto la sua ultima apparizione ufficiale.
Quella finale vide la vittoria di Daniele Raiti, che fu permeata dal giallo dell’ultima mano, dove il protagonista in negativo fu proprio Alessandro, il quale effettuò una chiamata irregolare e costrinse Daniele a festeggiare due volte in quanto la mano si dovette ripetere, con Alessandro che subì una penalità, chiudendo comunque secondo.
Alessandro chiude la carriera dopo 1060 mani giocate di cui 438 vinte, 169 chiamate di cui 126 vinte e nessun trofeo vinto in carriera.