Ieri l’annuncio ufficiale delle date, con tanto di poster spettacolare, per La 24 Ore di Briscola in 5 che giungerà alla sedicesima edizione.
Un evento che ogni anno catalizza la scena e diviene appuntamento fisso e tra l’altro ormai l’ultimo in calendario a doversi obbligatoriamente svolgersi in presenza, sul campo di gioco.
E a poche ore dall’annuncio che ha confermato l’inizio evento il 13 agosto ore 12:00, è impazzato sui social il toto nomi con una serie di suggestioni e speranze.
Tra tutte le voci che si sono rincorse sembra prendere alte quotazioni quella di Sergio Barone, leggenda vivente della 24 Ore, che proprio qui ha scolpito alcuni dei suoi capitoli più iconici. Vincitore della primissima edizione nel 2010 con i “Trump Svm”, in squadra con Marco Stagnitta e Vincenzo Sofia, Sergio fu subito consacrato non solo come stratega vincente ma anche come “miglior avversario”, ruolo che ha interpretato come pochi, con freddezza e intuizione.
Quella vittoria aprì un anno d’oro irripetibile, che lo vide trionfare anche nella Champions League e sollevare la Mazza d’Oro. Due anni dopo, nel 2012, la conferma: ancora campione, questa volta con i “Three Kings” al fianco di Marco Stagnitta e Daniele Raiti, in un’edizione dove non perse nemmeno una chiamata su tredici e fece registrare un impressionante 52% da avversario, secondo miglior dato di sempre. Dopo qualche anno di silenzio, tra assenze e un ritiro ufficializzato nel 2017, Sergio è tornato con fiammate alternate, tra cui spicca l’edizione 2020, dove fu nominato MVP assoluto trascinando il pubblico e meritandosi la qualificazione alla Champions, in un ritorno alla briscola giocata che fu pirotecnico, esattamente nel suo stile. Nel 2024 ha ritrovato il podio con i “Schiaccianoci” al secondo posto, reinventandosi con uno stile più misurato, meno barocco, ma ancora letale nei momenti chiave.
Il leone emiliano starebbe quindi scaldando i motori e le voci per ora non trovano conferma, il team attorno a Sergio mantiene riserbo assoluto.
Il grande assente lo scorso anno fu Giancarlo Stagnitta. Nonostante questo riuscì a trasformare la stagione in trionfale, andando a vincere il campionato e la Champions League, accoppiata mai riuscita a nessuno, prima di lui. Rammarico doppio, forse triplo, pensando che avrebbe avuto la seria possibilità di andare a fare quello che viene definito il triplete della stagione di Briscola in 5, vincere quindi le 3 competizioni fisse più importanti dell’anno. Doppietta 24 Ore e campionato riuscita a Giuseppe Barone, che nel 2011 sfiorò il colpaccio leggendario fermandosi però in finale, e Daniele Raiti, che nel 2016 vinse il campionato con una giornata d’anticipo, cosa mai riuscita a nessuno in quell’era, per poi anche lui infrangersi in finale, la prima della sua carriera, al terzo posto.
Giancarlo ha vinto per la sesta volta la Mazza d’Oro la scorsa stagione e si è portato alle finals 2025 da primo col record di punti.
Non si hanno notizie sulle sue possibilità, ma sappiamo che Giancarlo si è sempre speso per la causa e forse come lui nessuno mai nella storia. La sua assenza lo scorso anno è stata un macigno ma purtroppo si sapeva già da tempo che non avrebbe preso parte per motivi personali. Il suo ritorno è attesissimo e potrebbe riformarsi lo storico trio dei pionieri del movimento dopo che l’ultima reunion è stata nel 2022.
Curiosità incredibile, Sergio non è mai stato sorteggiato nella stessa squadra di Giancarlo e neanche mai in quella con Giuseppe, mentre Giancarlo e Giuseppe sì, in una delle vittorie più iconiche di sempre, con lo storico quantitativo di 20 ore giocate da Giuseppe.