Mai in squadra insieme, Giancarlo Stagnitta e Sergio Barone, sperano che il sorteggio possa per una volta sorridere. Si stanno preparando in queste ore in un ritiro con le loro rispettive famiglie, insieme, in una località non resa nota ai tifosi, proprio per ritrovare la serenità e le energie necessarie per affrontare una sfida così complicata come La 24 ore.
L’unica competizione di Briscola in 5 endurance al mondo richiede soprattutto energie e riposo precauzionale, specialmente quando gli anni iniziano a passare e i turni notturni iniziano ad essere sempre meno facili da digerire, sia a livello fisico che mentale.
Lo sanno bene Sergio e Giancarlo che hanno scritto la storia, non solo della Briscola in 5 ma anche della 24 Ore di Briscola in 5. Proprio Sergio, quando si parla di strategie di gara, fu un pioniere del lungo turno continuo; con la sua squadra nel 2010 la “Trump Svm” insieme a Marco Stagnitta e Vincenzo Sofia portò a casa la prima edizione. Il 2010 fu l’anno di grazia per Sergio, infatti, oltre a vincere la 24 ore con una prestazione da avversario clamorosa, fu campione Champions e Mazza d’Oro qualche mese dopo.
Sergio si consacrò all’altezza della competizione, ritrovando il suo partner migliore, Marco Stagnitta, vincendo per la seconda volta nel 2012, stavolta insieme a Daniele Raiti con la “Three Kings”.
La storia di Sergio Barone con La 24 Ore si interrompe nel 2014 e le sue parole tuonarono forte. In quell’occasione Sergio si disse “rammaricato, nel non poter prendere parte quest’anno a questo impegno, che riesce sempre ad esaltare le mie caratteristiche da guerriero”.
Poi il declino, la fine della carriera, il ritiro ma questa storia necessitava di nuovi capitoli. Il ritorno è clamoroso.
Nel 2020, in piena emergenza covid Sergio si ripresenta dopo un’assenza dai campi lunghissima, uscendo dal ritiro: la pausa è stata lunga tale da mettere un po’ di ruggine, che si è vista tutta nelle prime ore di gioco, ma non sufficiente da seppellire il talento che lungo le ore di gioco sboccia nuovamente e puntuale e addirittura riesce a prendersi la palma di migliore in campo.
Palma di migliore in campo che gli è valso il biglietto per il ritorno diretto in Champions con un secondo posto altrettanto clamoroso.
Nonostante le interruzioni, il talento e il guizzo non sono mai mancati e lo portano oggi ai nastri di partenza con intenzioni di fare male agli avversari. Sergio non si iscrive per partecipare.
Ed è inutile sottolineare lo stesso per Giancarlo Stagnitta che invece non ha mai visto interrotto il suo pulsare all’interno della NBL, facendolo diventare il giocatore più vincente della storia, il solo capace di vincere almeno un trofeo ogni anno da quando esiste la NBL.
Per Giancarlo è un grande ritorno, la pazienza di accettare il distacco l’anno scorso, per motivi personali, è ora ripagata dal poter vivere un’altra volta un’avventura che lo ha visto vincere due volte, e una volta è stato MVP. L’ultima vittoria, la più iconica della storia della manifestazione, con Giuseppe Barone “costretto” a giocare un turno extra e storico di 20 ore, un’impresa titanica con solo 4 ore di Giancarlo che risultarono un massacro per gli avversari. Una combo devastante che nel 2021 scrisse una pagina indelebile.
Giancarlo è l’attuale campione del mondo, penta-campione Champions, Mazza d’Oro 2025, primo al momento in Super League, nonché campione in carica della Super League. Insomma, si presenta coi presupposti importanti e il suo ritorno è molto atteso.
Sergio e Giancarlo, amici di lunghissima data, stanno quindi affinando in queste ore i dettagli che li porteranno per certo ad essere protagonisti: conosceranno dopodomani l’esito del sorteggio delle squadre e da lì in poi potrebbero prendere anche strade diverse, ma il patto sancito resta, una fiducia che va ripagata. Per capire questo bisogna fare un salto indietro di qualche mese.

La storia che intreccia Sergio e Giancarlo diventa avvincente se ritorniamo allo scorso gennaio. Siamo nel contesto del draft della Confederations Cup e Sergio Barone è free agent. Incredibilmente Sergio però è fuori dai piani di ben 3 Confederazioni e Sergio viene scartato per ben 4 volte. Il Draft infatti inzia con la scelta da parte della Confederazione di Franco per prima che punta su Nino Ferrara, poi tocca a Giuseppe Barone scegliere. Giuseppe pochi giorni prima aveva ricevuto la clamorosa rinuncia di Andrea Sgroi a prendere parte al campionato e pertanto per Giuseppe urgeva la necessità di trovare un solido giocatore che potesse garantire punti. Sicuramente l’assenza di Sergio negli ultimi mesi avrà pesato ma in molti erano pronti a scommettere che Sergio avrebbe ricevuto la fiducia di Giuseppe; e invece no, Giuseppe ha puntato su Piero Pagano.
Ma Sergio viene scartato anche da Daniele Raiti e per la seconda volta da Franco. La confederazione Centro Sud, capitanata da Giancarlo, si trovava ultima a scegliere nel primo giro, perché in testa alla generale.

In quei minuti Giancarlo e Simone Stagnitta sono a colloquio per scegliere il nome: non c’è neanche il motivo per pensarci, entrambi sanno il nome da scegliere, non servono parole se non quelle per esprimere stupore. Sergio Barone approda nella Confederazione.
In esclusiva alcune fonti confidenziali hanno rivelato che da quel momento è iniziato un sodalizio importante tra Sergio e la Confederazione Sud. Un patto che adesso sembra ormai noto: un progetto che vede l’aiuto di Sergio per vincere la generale tra le Confederazioni nella sfida a distanza specialmente con la Confederazione di Daniele Raiti, la Sud.
Una sfida che si sta giocando sulla tattica e strategia, punto per punto.
Per la Confederazione di Giancarlo potrebbe essere la svolta questa. Giancarlo ha infatti subito schierato titolare Sergio, lasciando Simone in panchina. Di comune accordo infatti le parti hanno deciso che fosse il momento di schierare il quinto uomo: ricordiamo che il regolamento impone che le confederazioni, nell’arco dei tre anni schierino almeno 5 giocatori, punto questo cruciale che può fare la differenza, visto che uscendo dalla cerchia dei soliti presenti, è complicato trovare affidabilità.
La Confederazione Sud sembra quella che si stia muovendo meglio senza mai sbagliare un colpo: schierare Sergio li porta strategicamente avanti e non solo: perché una cosa è impiegare i giocatori e una cosa è che essi portino punti. La 24 Ore qualcosa di certo porterà, come ha già portato grazie alle amichevoli tramite Sergio Barone, tornato in auge grazie ad un segreto gruppo di confederazione che sta studiando ogni strategia per battere la concorrenza di Daniele e stimolando Sergio, il leone emiliano che fiuta la sfida e ci si butta sopra.
Daniele dal canto suo può contare su se stesso, ma potrebbe non bastare. La sua scelta ambigua di prendere Maria Clarizia, che si è letteralmente spenta dentro la NBL, sembra assumere contorni grotteschi.
Una 24 Ore che si appresta a vivere diversi livelli di lettura, uno più incredibile dell’altro e questo meeting tra Sergio e Giancarlo risulta un passaggio chiave nella battaglia strategica a distanza tra i grandi della NBL.