È tempo di parlare nuovamente di Defender’s Cup, l’evento costruito da Daniele Raiti e Simone Stagnetta, rispettivamente il Defender e il Challenge of Record della nuova edizione. I due hanno deciso che la finale si svolgerà nel 2029 e che ci saranno due percorsi: uno che porterà alla finalissima e l’altro alla finalina, che determinerà le posizioni dal sesto al decimo posto.
È proprio in questo ultimo percorso che si sta già svolgendo un tracciato ben definito, che ha visto l’anno scorso la vittoria di Gaetano Savoca nel primo appuntamento, la Christmas Cup. La Defender’s Christmas Cup è stata un’edizione straordinaria, con formula inedita, che ha visto coinvolti dieci giocatori contemporaneamente in una sfida bellissima, clamorosa, sotto le luci di Natale.
Ricordiamo che il percorso che porta alla finalina, e quindi le Challenger Qualifiers, è costruito su cinque tornei esclusivi. Uno si è già svolto l’anno scorso, mentre il secondo si terrà quest’anno, nel mese di settembre: stiamo parlando della Endurance Cup.
La Endurance Cup prende ispirazione dalla celebre 24 Ore, ma in una forma estremamente ridotta, in quanto durerà soltanto sei ore. La prima bozza depositata l’anno scorso ha già subito delle modifiche, comunicate internamente ma non ancora in maniera ufficiale. Pertanto, sia Daniele che Simone si riserveranno nelle prossime ore di pubblicare, in accordo con la NBL, il protocollo ufficiale di questa nuova competizione.
Questa nuova gara vedrà la partecipazione di un numero variabile di giocatori e si giocherà online. I turni saranno liberi, con un minimo di un’ora, e potranno essere anche sbilanciati: quindi, un giocatore potrebbe disputare un solo turno da un’ora contro le cinque dell’altro. Le squadre potranno essere composte anche da un singolo giocatore. La data sarà decisa in maniera inoppugnabile dagli organizzatori, tenendo conto anche delle esigenze e delle richieste dei papabili iscritti, già inseriti in un gruppo idoneo per la pre-iscrizione. Gruppo che è tuttora aperto e a cui è possibile accedere chiedendo direttamente alla federazione o agli organizzatori.
Ma mentre il percorso alternativo si svolge in maniera regolare, quello ufficiale, che porterà alla finalissima mondiale, è ancora tutto in divenire e le incertezze sono moltissime. È quindi giusto fare il punto della situazione, sapendo anche che molte notizie non sono ancora ufficiali. Da ambienti molto vicini si apprende che le difficoltà organizzative stanno venendo a galla e che l’intero progetto potrebbe vacillare.
La prima difficoltà riguardava la presenza o meno di Andrea Sgroi. Sgroi ha sciolto ogni dubbio, grazie a una serie di eventi che si sono susseguiti. Ricordiamo che a gennaio era entrato ufficialmente in contrasto con la NBL, uscendo dalla Super League e manifestando contrarietà nei confronti degli impegni amichevoli, che però sono obbligatori: ogni giocatore della NBL deve disputarne almeno uno all’anno. L’amichevole per Andrea è arrivata proprio ieri sera, e ha definitivamente tolto il dubbio: Andrea Sgroi sarà quindi presente anche il prossimo anno come iscritto ufficiale della federazione. Questo rappresenta il primo passo, ma restano da sciogliere molti altri nodi, ancora più complessi.
Uno di questi riguarda le tappe europee, che da regolamento devono essere ospitate in capitali di prestigio storico-culturale. La finale del 2029 è prevista in America, ma il calendario europeo appare tutt’altro che definito: le sedi possono essere scelte anche pochi giorni prima, in base alle disponibilità. Tuttavia, da fonti interne sembra sia saltato l’accordo per ospitare il primo appuntamento europeo a Madrid. Non sono chiari i motivi per cui non si sia trovato l’accordo, ma questo fa sorgere molti dubbi sulla fattibilità del progetto.
Nel protocollo erano state menzionate città come Madrid, Roma, Parigi e Londra, a cui potrebbero aggiungersi altre alternative da vagliare con attenzione, per non incorrere in penalità. Seguiremo ogni fase non appena arriveranno notizie ufficiali.
L’unica dichiarazione confermata resta quella di Andrea Sgroi, che dopo la 24 Ore ha voluto rassicurare tutti sulla bontà del progetto, dichiarando di crederci fortemente. Un impegno che ha confermato in maniera concreta proprio con l’amichevole di ieri sera, giocata per ribadire la sua adesione e i suoi propositi.