A margine dell’approvazione della nuova regola che sancisce un punto di svolta nella storia della Briscola in 5, il presidente Simone Stagnitta ha voluto dire la sua, commentando il momento.
“La regola che abbiamo ufficializzato oggi sancisce un momento storico; arriviamo con grande ritardo su una questione scottante, un retaggio antico, alogico e soprattutto antidemocratico, ereditato dai nostri precedessori che non sappiamo neanche chi formalmente siano.
La briscola in 5 è un gioco che è stato frammentato in tutta Italia e sicuramente ha inciso lo scarso interesse ma soprattutto il forte pregiudizio nei confronti di un un gioco che se fosse nato a diverse latitudini ce lo saremmo ritrovati nei casinò e in televisione.
A causa di questo peccato originale paghiamo oggi tutta una serie di conseguenze che si diffondono a diversi livelli di problematiche. Il primo come accennato è la frammentazione regionale che ha portato ad inevitabili divergenze regolamentari alcune profondamente strutturali inconciliabili.
Non essendoci un’identità riconosciuta collettivamente, le regole sono tramandate solo vocalmente; è inevitabile quindi che il personalismo di quartiere prevalga su alcuni punti regolamentari; impossibile poi attendersi che il bar di turno si cimenti nel capire cosa succeda in tutto lo spettro dei casi possibili regolamentari.
Il fatto che abbiamo ereditato con forzatura la chiamata a 120 è solamente un atto di fede, al quale non possiamo sottoporci, noi come NBL in primis.
Ci siamo chiesti cosa poter studiare o fare ma il peso della tradizione ci ha sempre bloccati, mentre in altri punti regolamentari abbiamo impartito lezioni al mondo intero.
Giovanni Nastasi, da rappresentate dei Consiglio Federale, ha messo al centro della sua campagna questo obiettivo e io e Giuseppe Barone ci siamo convinti che fosse il momento giusto.
Poi un conto è voler trovare la quadra, un conto è trovarla. Penso che ci siamo riusciti. Il tempo ci darà ragione.
Nessuno nella storia ha fatto quello che stiamo facendo noi per la Briscola in 5, con il sommo obiettivo di dare la giusta dignità a questo gioco che nella sua semplicità cela un complessissimo meccanismo strategico di altissimo livello.”