Simone Stagnitta si aggiudica la Mazza d’Oro 2025 con 322 punti, staccando di appena 3 lunghezze Arturo Di Bartolo (319). Un duello finale che ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo spoglio, confermando ancora una volta che nella NBL non esistono certezze assolute, specie quando a votare sono i giocatori stessi.
Una stagione da incorniciare quella di Simone: campione Champions League, vincitore della 24 Ore, primo nel Ranking NBL dopo 15 anni e leader della NBL Race. Il poker d’assi che ha convinto alcuni tra i 18 votanti a premiarlo con il trofeo più ambito, quello forgiato dalle mani di Silvio Sciuto che rappresenta l’eccellenza assoluta della Briscola in 5.
“Sono contentissimo, me l’aspettavo” – ha dichiarato Simone raggiunto telefonicamente durante la cerimonia – “Non pensavo però di giocarmela punto a punto. Arturo ha fatto una bellissima stagione, ma ho l’impressione che qualcuno abbia rosicato delle mie vittorie; l’alternativa è che abbiano votato con criteri diversi e questo mi spaventa, visto che quasi nessuno vede le partite dei colleghi. Voglio vedere sicuramente le schede”.

Il verdetto conferma una statistica: per la quinta volta consecutiva, il campione Champions si aggiudica anche la Mazza d’Oro, la decima volta in totale su 17edizioni.
Sul podio, al terzo posto, Giancarlo Stagnitta con 193 punti, distaccato ma sempre presente nelle zone nobili di una classifica che lo ha visto trionfare ben sei volte. Quarto Andrea Sgroi con 154 punti, seguito da Daniele Raiti (134) che per la prima volta dopo anni perde la leadership del Ranking. La cerimonia ha premiato anche gli altri protagonisti della stagione: Arturo Di Bartolo miglior chiamante con 60 chiamate vinte, Simone Berizia miglior compagno per il secondo anno consecutivo, lo stesso Simone Stagnitta miglior cappottista con 7 cappotti e Giuseppe Barone miglior avversario per la quarta volta.
Tra i premi speciali del comitato tecnico, spicca il “Mai dire mai” sempre a Simone per l’asta finale da 103 punti nella Champions League, mentre Franco Coletta si aggiudica la miglior rimonta con 32 punti in 12 mani nel finale della 24 Ore. Il miglior cappotto va a Giancarlo Stagnitta e Arturo Di Bartolo per il loro capolavoro nelle semifinali di Champions: partiti con solo il 46% di probabilità, hanno costruito un cappotto perfetto dal giro al buio fino all’ultimo respiro.
“Ho sempre voluto vincere questo trofeo, è molto bello” – ha aggiunto Simone – “Ringrazio quelli che hanno espresso il voto nei miei confronti, perché sicuramente hanno capito la stagione. È stata una stagione meravigliosa da ricordare, tra le migliori. Ci rimettiamo in cammino sempre con umiltà”.
Ora si apre il sipario sulla stagione 2026, con la Master of Champions che vedrà sfidarsi i cinque campioni del mondo degli ultimi anni: Simone si unisce al quartetto formato da Giancarlo, Daniele, Nico e l’eterno Andrea Sgroi, unico sempre presente in questa competizione esclusiva.
E Simone Stagnitta, con questa Mazza d’Oro conquistata per un soffio, conquista l’approvazione dei colleghi per entrare nell’olimpo di questo sport.