È arrivato il giorno del traguardo straordinario: Giancarlo Stagnitta ha raggiunto quota 100 cappotti in carriera. Un risultato che non solo scolpisce il suo nome tra i più grandi della storia della briscola in 5, ma che racconta di un viaggio lungo, pieni di sfide e trionfi.

Il primo cappotto di Giancarlo risale al 2008, durante la semifinale di Champions League NBL, effettuato con Andrea Sgroi. Quello fu l’inizio di una lunga cavalcata, che ha visto il suo culmine con il centesimo cappotto, realizzato nella penultima giornata di Super League 2024. Cappotto numero 100 che è stato decisivo per le sorti dello scudetto, confermando che il cappotto non è solo un risultato tecnico, ma il marchio distintivo del gioco di Giancarlo.
Nella nostra intervista esclusiva, Giancarlo ci svela il segreto del suo successo: “Il cappotto non è mai un caso. È un’arma strategica, un pensiero costante che guida ogni mossa.” Per lui, il cappotto non è semplicemente un traguardo, ma un elemento cruciale del suo gioco, pianificato con attenzione e plasmato negli anni in base agli avversari.
E gli avversari non sono certo mancati. Nei primi anni di carriera, Giancarlo ha affrontato rivali di cappotto come Sergio Barone, uno dei cappottisti più temuti all’inizio. Poi è arrivata l’era di Andrea Sgroi, con cui Giancarlo ha condiviso a lungo la palma del migliore. Negli ultimi anni, il confronto con Daniele Raiti ha tenuto l’attenzione alta sulla rivalità: una progressione incredibile quella di Daniele che sembrava ad un certo punto destinata a superare Giancarlo.
Dopo un rallentamento che nel 2023 sembrava preludere al sorpasso da parte di Daniele, Giancarlo ha ritrovato il suo ritmo, dimostrando che nulla è lasciato al caso. Il centesimo cappotto è arrivato nel momento più decisivo della stagione come a suggellare lo storico evento.
“Sono onorato di aver raggiunto questo traguardo,” ci ha detto Giancarlo. “Ma per me, il cappotto resta uno strumento del gioco, non solo un risultato da festeggiare. È il frutto di anni di lavoro e studio e penso di essere stato uno dei primi ad attuare tattiche mirate in tal senso.”
Con questo record, Giancarlo lascia un segno indelebile nella storia della briscola in 5. Non solo come giocatore, ma come innovatore capace di fare del cappotto un’arte. Il confronto con gli avversari storici, ha arricchito una carriera che era già leggendaria.
Alla domanda difficile, su quale tra i 100 cappotti scegliere, Giancarlo non ha dubbi, “Quello con Giuseppe Barone nel 2015; condividere con Giuseppe questi momenti è sempre speciale!”
Il suo centesimo cappotto non è solo un traguardo personale, ma un momento che ispira giocatori di tutte le generazioni. Perché, come dice Giancarlo, “il cappotto non è fortuna, è determinazione.”
L’intervista completa è disponibile sul nostro canale Telegram.