Dopo Simone Stagnitta e Arturo Di Bartolo si qualificano per il golden match anche Giancarlo Stagnitta e Franco Coletta. Il quinto nome resta avvolto dal dubbio giuridico in quanto già da ieri sera la NBL si è riservata di comunicare l’effettiva classifica.
Ma andando in ordine, partendo dal campo, ieri sera Giancarlo ha vinto la sua 11esima partita in Champions, allungando lo storico su Andrea Sgroi. Partita a due fronti, Simone e Giancarlo nel gruppo di testa al quale si è aggiunto Franco Coletta a metà gara. Dietro si crea un duo che lotterà per salvarsi dall’eliminazione.
Il duo è composto da Daniele Raiti e Giuseppe Barone, con Giuseppe che era partito bene per poi incappare in una serie di mani senza vittoria che lo portano al baratro. Daniele lo segue a ruota e i due cercano di trovare la spinta che possa far guadagnare i punti sufficienti per passare.
Daniele partiva da 4 punti nella generale, mentre per Giuseppe si giocava tutto in questa partita, essendo la sua unica partita. Con il quarto posto Giuseppe avrebbe preso 4 punti, col quarto posto 3. Quindi per Giuseppe era l’obiettivo minimo a quel punto.
I nodi vengono al pettine quando Daniele chiude quinto, non prendendo punti, quindi di fatto entrambi nella generale sono a pari punteggio.

Il regolamento prevede che secondo il criterio due (il primo è nullo per entrambi) si vada a confrontare il numero di mani vinte in generale, ma subito, durante le fasi finali della partita, Giuseppe solleva la questione in quanto Giuseppe ha giocato solo una partita. Momenti di tensione a risultato acquisito, dove Daniele manifesta dapprima un accondiscendente risoluzione nelle mani della NBL per poi chiarire che un’eventuale percentuale di mani, da considerare al posto del numero assoluto di mani vinte, non sia un criterio valido.
Si crea quindi una situazione di stallo dove la NBL, in serata, decide di non decidere. In mattinata la decisione, perché l’ulteriore consulto ha proclamato il regolamento riferimento tale da essere seguito, aprendo comunque a Giuseppe la possibilità di ricorrere alla decisione.
Giuseppe in tarda mattinata ha comunicato la volontà di ricorrere e la NBL sta valutando la legittimità del ricorso, in totale indipendenza, dove il voto di Giuseppe Barone come presidente è escluso, in quanto coinvolto nella faccenda.
Dal punto di vista formale per ora Daniele risulta qualificato al golden match, in attesa di sviluppi. Seguono aggiornamenti nelle prossime news.