Simone Stagnitta conquista il Ranking Final 2026 e completa un poker storico: dopo Champions League, Mazza d’Oro e leadership del ranking, arriva anche il trionfo nel torneo che apre la nuova stagione. Un poker che nella storia della NBL solo un altro giocatore era riuscito a realizzare: Giancarlo Stagnitta nel biennio 2013-2014. “Vittoria bellissima per com’è arrivata nel finale, difficile per com’è stata costruita” – ha dichiarato Simone subito dopo il trionfo – “Il valore di questa vittoria è tutto nel parterre dei partecipanti. Sono molto felice perché so che non tanti hanno vinto dopo la Champions il primo trofeo, addirittura vincere l’anno dopo per molti è stato un tabù, quindi sono davvero felicissimo di questo risultato”.
Il parterre era stellare: oltre a Simone, in gara c’erano Franco Coletta, Daniele Raiti, Arturo Di Bartolo e Giancarlo Stagnitta. Una finale che prometteva scintille e le ha mantenute.
“Mi è stato chiesto a fine Champions cosa sarebbe cambiato nell’approccio e lì ho dato una risposta che però mi rendo conto che è maturata in maniera diversa adesso in questi giorni” – ha spiegato Simone – “In mezzo c’è stata la Mazza d’Oro che ha un po’ cambiato la mia prospettiva sui miei colleghi e poi quindi mi sono reso conto che non ho più nulla da dimostrare”.
Parole che riecheggiano quelle pronunciate dopo la Mazza d’Oro, quando Simone aveva tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Ho l’impressione che qualcuno abbia rosicato delle mie vittorie”. Ora, liberato dal peso della Champions mai vinta prima, può finalmente godersi il momento. “Il mio approccio adesso è davvero di divertirmi cercando di vincere il più possibile senza quell’obbligo che sentivo di dimostrare qualcosa perché non avevo ancora vinto una Champions”. Un’impresa storica: nella storia della NBL solo Giancarlo Stagnitta nel biennio 2013-2014 e ora Simone Stagnitta nel biennio 2025-2026 hanno completato un poker raccolto in pochi giorni, vincendo Champions League, Mazza d’Oro, iniziando l’anno successivo da leader del ranking e poi trionfando anche nel Ranking Final. Un poker di riconoscimenti che certifica la grandezza di Simone in questo momento della sua carriera. “Adesso davvero inizia una nuova fase che ero convinto mi portasse qualche trofeo ma non pensavo così subito” – ha concluso Simone – “La stagione è lunghissima, so bene che questo torneo è l’unico che viene dimenticato a fine anno e quindi di conseguenza è giusto resettare tutto e ripartire con la Super League pensando già alla Master of Champions che è il torneo che sto aspettando tantissimo”. La Master of Champions vedrà sfidarsi i cinque campioni del mondo degli ultimi anni: Simone si unisce al quartetto formato da Giancarlo, Daniele, Nico e Andrea Sgroi, unico sempre presente in questa competizione esclusiva.