Bisogna tornare sulla scena che ha segnato forse il momento più cruciale di questa storia: la Super League 2025.
Da un lato Arturo Di Bartolo, dall’altro Giancarlo Stagnitta — due protagonisti che hanno vissuto destini diversi, ma un lungo percorso comune. Nella stagione regolare hanno lottato fianco a fianco, e lo scudetto sembra essersi deciso soltanto alla terza giornata delle Finals.
Matematicamente il discorso non è ancora chiuso, e Arturo è giustificato nel fare tutti gli scongiuri del caso. Tuttavia, per Giancarlo le condizioni sono pesantemente sfavorevoli. Arturo ha vinto lo scontro diretto, e Giancarlo deve ancora giocare il temuto posticipo, con cinque punti di distacco nella generale, a due giornate dal termine.
Per ribaltare la situazione, Giancarlo dovrebbe vincere entrambe le gare rimaste, compreso il posticipo, e sperare che Arturo perda tutte le sue partite.
L’ultima partita è stata un concentrato di emozioni.
Da un lato Arturo, che alla vigilia sognava un finale del genere, lo scudetto da giocarsi fino in fondo. Dall’altro, avversari di calibro altissimo. La difficoltà maggiore era proprio quel posticipo, un crocevia tra paura e sogno: da un lato il rischio che Giancarlo potesse rifarsi sotto, dall’altro la possibilità che diventasse l’evento decisivo.
Poi la combinazione perfetta: la vittoria di Arturo e la sconfitta di Giancarlo contro Nico.
Il sogno di uno si è intrecciato con l’incubo dell’altro.
Un errore di Giancarlo, di quelli che in carriera non si ricordano, ha pesato come un macigno. Per un campione abituato alla perfezione, una distrazione è costata carissimo.
Come già accennato nella news precedente, il destino dello scudetto sarebbe comunque rimasto nelle mani di Arturo, ma lo scenario sarebbe stato diverso. Eppure, c’è un dato che rende tutto ancora più simbolico: dopo ventisei anni consecutivi, potrebbe interrompersi il record di Giancarlo Stagnitta, unico giocatore NBL ad aver conquistato almeno un trofeo ogni stagione sin dalla fondazione della lega.
Un primato straordinario, forse destinato a infrangersi qui, dove quell’errore potrebbe aver vissuto un ruolo centrale.
Certo, resta ancora la Champions e la NBL League e la sensazione è che Giancarlo vorrà regalare ai suoi tifosi una reazione.
Lui, il campione del mondo in carica, attuale Mazza d’Oro, e uno dei papabili per la prima posizione del ranking dopo Daniele il prossimo 27 dicembre, si trova ora davanti a una sfida diversa: non solo vincere, ma ritrovare se stesso.
L’antitesi dell’incubo, per antonomasia, il sogno, quello che ha vissuto nell’ultima giornata Arturo e che deve adesso concretizzare.
I numeri sono dalla sua. Nel 2025 ha 112 mani vinte a meno sette dal 119 dello scorso anno, sua migliore stagione fino ad ora.
La percentuale di mani vinte è la quinta migliore della lega quest’anno. Primo in quanti a chiamate vinte assolute, con 45, ad una sola lunghezza dal suo record personale di 46 nel 2024.
L’eventuale vittoria dello scudetto gli darebbe il pass per la Champions League, girone Élite, il sorpasso nella propria Confederazione ai danni di Franco Coletta, il primato nella NBL Race e la concreta possibilità di succedere a Daniele Raiti al primo posto nel Ranking NBL.